La Storia​

Un’azienda non è solo un insieme di attività produttive e organizzative, ma anche una rete di relazioni sociali tra individui con funzioni e obiettivi condivisi. Spesso, questi aspetti vengono trascurati, ignorando la ricchezza delle esperienze associative e di gruppo. Considerare tali dinamiche insieme all’ambiente aziendale complessivo illumina la complessità interna e la varietà delle sfumature nel mondo dell’industria.

100 anni di sport e cultura in azienda

Cento anni di storia vissuti dalle varie organizzazioni Fiat per lo sport ed il tempo libero dei lavoratori. Attraverso la storia dell’Italia e della nostra azienda, dalle prime gare, nate spontaneamente tra i dipendenti, fino a giungere ai giorni nostri. Un secolo di sport e cultura che ha reso più ricca la storia di ogni donna e uomo della nostra azienda.

Origini e primo dopoguerra

Quattro pietre miliari

L’inizio di tutto ha una data precisa, il 3 marzo 1919: la “Prima squadra Fiat Centro” partecipa alla Gran Marcia Torino-Superga e ritorno e si piazza quarta, prima nella speciale classifica “maestranze”. Il 21 settembre dello stesso anno, la neo costituita U.S.O.F. (Unione sportiva operai Fiat) organizza una gara podistica aperta a tutti i dipendenti e, una settimana dopo, il 28 settembre, partecipa al Campionato Ciclistico della FIAT. Il 14 dicembre 1919 si svolgono i Campionati Sociali USOF. Queste quattro date documentano come le iniziative siano nate spontaneamente dai dipendenti e testimoniano la propensione aziendale a incoraggiarli. La FIAT supporta nuove iniziative come l’A.I.F. (AsSociazione Impiegati FIAT) volta a favorire attività ricreative e culturali. Nel 1922, il Gruppo Sportivo FIAT si costituisce in modo legale.

Verso il Fascismo

Il 1923, che anno!

Nel 1923, la Fiat sviluppò attività Sociali per i suoi dipendenti, compresa la creazione di una banda musicale e la partecipazione a eventi sportivi e culturali. Il 29 ottobre si inaugura la Sezione Canottieri FIAT in Corso Moncalieri. Alla cerimonia sono presenti il senatore Agnelli e quasi tutta la Dirigenza aziendale fra i quali il prof. Vittorio Valletta.

Il periodo fascista

Dal dopo-lavoro al Dopolavoro

Nel 1924, Mario Giani suggerì la creazione di un “Ente Nazionale del Dopolavoro”, che fu istituito con un decreto nel maggio 1925. L’idea del dopolavoro si sviluppò in tre fasi: una fase preparatoria fino al 1923, una fase di intensa propaganda e costituzione dei primi Dopolavori Aziendali e Provinciali fino al 1925, e infine la creazione dell’Opera Nazionale del Dopolavoro con un ruolo decisamente importante da parte del Gruppo Sportivo FIAT.

Il Dopolavoro Fiat

La nascita di attività sportive e culturali

Con una sfarzosa cerimonia, alla presenza del Principe di Piemonte e del Senator Agnelli, domenica 29 Settembre 1929 viene inaugurata “la casa dei 30 mila dopolavoristi della FIAT” una nuova sede del Dopolavoro FIAT a Corso Moncalieri, con spazi per attività culturali e sportive, tra cui un campo da tennis e campi di bocce.

L’attività culturale e sportiva del Dopolavoro FIAT crebbe notevolmente arrivando ad instituire, nel 1931, il Trofeo Giovanni Agnelli per premiare il miglior stabilimento in termini di risultati sportivi.

Negli anni ’30, si svilupparono ulteriori attività, tra cui mostre artistiche, concerti, attività filateliche e il Gruppo Motociclismo FIAT. La FIAT costruì anche un grande impianto sportivo a Mirafiori.

Gruppo Sportivo Culturale Fiat

La ricostruzione

Finita la guerra, tutte le attività sportive sono riattivate secondo lo spirito democratico: i Soci si autoconvocano e procedono alla elezione dei rappresentanti. L’ex Dopolavoro aziendale FIAT riacquista l’autonomia perché vanta una solida tradizione, attrezzature e tessuto organizzativo che lo mettono in grado di muoversi in autonomia. Nel 1948 troviamo il vecchio Dopolavoro aziendale con la nuova denominazione GRUPPO SPORTIVO CULTURALE FIAT.

Nasce il Centro Sportivo Ricreativo e Culturale Fiat

Cambia la strategia aziendale

Nel 1953 cambia la strategia aziendale e tra le novità nasce il CENTRO SPORTIVO RICREATIVO E CULTURALE FIAT.

Gli scopi sono così definiti:
– Promuovere il sano e proficuo impiego delle ore libere dei lavoratori con istituzioni intese a sviluppare le loro capacità fisiche, intellettuali e morali;
– procurare ai lavoratori stessi i maggiori possibili vantaggi nella pratica delle ricreazioni prescelte;
– procurare ai lavoratori ogni assistenza che già non sia scopo precipuo delle organizzazioni assistenziali FIAT.

Le attività divise in gruppi fanno capo ai seguenti raggruppamenti:

  • Raggruppamento Sportivo agonistico
  • Raggruppamento Sportivo ricreativo
  • Raggruppamento Culturale

Gli iscritti al centro C.S.R.C. che nel ’53 erano 14.204, salgono a 69.237 nel 1967 (50.779 dipendenti e 18.458 familiari). Con l’anno 1955 è completamente rinnovato il campo di Atletica di Corso Unione Sovietica e nel 1969 la costruzione del Palazzetto di Via Guala, ora Via Olivero. Nel 1969 gli uffici del CSRC si trasferiscono nella sede di via Carlo Alberto e un moderno impianto natatorio viene costruito nel 1973 in corso Moncalieri 346 accanto alle piscine estive esistenti.

Nuova organizzazione

I centri di attività Sociali

Sul finire del ’76 è chiamato a dirigere il CSRC FIAT Gianpiero Boniperti, uno sportivo affermatosi nella Juventus come giocatore e poi dirigente.
A seguito della Legge del 20 maggio 1970 n° 300, conosciuta come STATUTO DEI LAVORATORI, il CSRC viene disarticolato in:

  • CENTRO SPORTIVO con attribuzione e gestione degli impianti, competenza del Trofeo Agnelli, le attività agonistiche.
  • CENTRI DI ATTIVITA’ SOCIALI (ripartito in CENTRO RICREATIVO E CENTRO CULTURALE) al fine di promuovere e coordinare le iniziative ed attività per l’impiego del tempo libero dei lavoratori (e loro familiari) dipendenti dalla FIAT S.p.A. e controllate.

I Centri di Attività Sociali, articolati nel Centro Ricreativo e nel Centro Culturale nascono nel 1976. Il 1978 per i Centri di Attività Sociali – CAS è anche l’anno della prima elezione delle cariche Sociali. Ci sono tutte le premesse per legalizzare i Centri di Attività Sociali (Ce.d.A.S.), cosa che avviene con rogito notarile in data 21 febbraio 1981. Dal settembre 1982 gli uffici Ce.d.A.S trovano sistemazione in via Marochetti 11 e nei locali della Palazzina Liberty di Corso Dante 102 (sede storica FIAT) le attività culturali e ricreative. Dopo alcuni traslochi di sede tra i quali Via Giacosa 38 e C.so Massimo d’Azeglio 25, oggi la sede dell’associazione è in Via Olivero 40 all’interno degli impianti Sisport.

100 anni di sport e cultura in azienda

Festa di celebrazione

Il 15 settembre 2019, esattamente un secolo dopo, CEDAS in collaborazione con Sisport, che mette a disposizione gli impianti di Via Olivero 40 (To), organizza una festa per ricordare 100 anni di sport e cultura in azienda, celebrando idealmente tutti coloro che hanno creduto e voluto tramandare valori e principi preziosi. Un ringraziamento a chi ha dedicato tempo e passione per l’organizzazione di iniziative sportive e culturali per i dipendenti e i loro famigliari.

CEDAS una grande realtà

Modernizzazione dell’associazione

Negli ultimi anni è stata avviata un’importantissima operazione di valorizzazione dell’immagine dell’Associazione. Nascono così: il nuovo logo, i nuovi mezzi di comunicazione digitale e nuove aree di interesse sportivo e culturale.
CEDAS, l’Associazione dei dipendenti e dei loro famigliari, appartenenti alle Società di Stellantis, Iveco Group e CNH Industrial è una organizzazione dedicata allo sport, alla cultura e al tempo libero. Un mondo in cui ritrovare il gusto di vivere passioni ed esperienze, di scoprire luoghi, di esprimere e proporre la propria idea di tempo libero. Attività sportive, eventi culturali, esposizioni, webinar, seminari e numerose convenzioni rendono CEDAS la realtà ideale dove ritrovarsi e condividere le proprie passioni.

Benvenuto, dunque… tra noi !!